AZIONARIATO PUBBLICO PER TUTELARE IL BITTO
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21 Luglio 2011
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AZIONARIATO PUBBLICO PER TUTELARE IL BITTO GEROLA
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L’azionariato popolare a sostegno del Bitto storico diventa realtà. Un modulo da compilare e inviare online permette di rendere concreta “l’agricoltura sostenuta dalle comunità per il suo valore etico”. Il Bitto storico si è appellato al sostegno dell’azionariato popolare “considerato che la politica non riconosce alcun finanziamento al Centro del Bitto di Gerola, mentre sostiene con milioni i grandi caseifici industriali” per procedere all’aumento del capitale sociale della ‘Valli del Bitto trading spa’ che rappresenta il braccio commerciale del Consorzio del Bitto storico. Un capitale sociale più ingente consentirà di acquistare dai produttori maggiori quantitativi di Bitto. Oggi i quattordici alpeggi che fanno parte del Consorzio Bitto storico vendono a privati la maggior parte delle forme fresche. La società Valli del Bitto riconosce ai produttori un prezzo etico di 16 euro al kg per il Bitto fresco, acquistato in settembre a fine stagione d’alpeggio, e “sarebbe interesse di entrambi ampliare la quota ritirata dalla società. Per la società significherebbe poter operare la selezione delle forme destinate all'invecchiamento e al super-invecchiamento su una base più larga.
La qualità già mitica del Bitto storico ne verrebbe ulteriormente incrementata”. Da qui si svilupperebbero altri progetti come quello dei ‘super cru’, tendente ad individuare nell’ambito di ciascun alpeggio i pascoli migliori e classificare le forme non solo in base a casaro, alpeggio, annata ma anche in base al determinato pascolo, come avviene con le mappe dei vigneti per i vini più nobili. “Per fare questo il Bitto storico ha bisogno di trovare azionisti etici disposti ad investire in una causa che ha anche il merito di fare da apripista ad altre realtà – spiegano dalla società –. Se il Bitto storico sta in piedi e si rafforza ci sarà speranza per tante altre comunità del cibo. Il futuro è nell'agricoltura sostenuta dalle comunità, da quello che non è più un consumatore passivo ma da un coproduttore attivo. Ogni azione in più non rappresenta solo un apporto economico ma anche un forte apporto morale e, diciamolo pure, politico nel senso più puro del termine”. Il modulo per l’acquisto delle azioni (150 euro ognuna) è disponibile al sito www.ruralpini.it  e può essere inoltrato via mail a info@formaggiobitto.com  dopo aver effettuato il bonifico presso la banca Credito Valtellinese, agenzia di Morbegno.
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