CELENTANO CONTRO ‘CORPORAZIONE DEI MEDIA’
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Sabato
18 Febbraio
2012
CELENTANO CONTRO ‘CORPORAZIONE DEI MEDIA’ SANREMO
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“La corporazione dei media si è coalizzata in massa contro di me, neanche avessi fatto un attentato allo Stato”. Con queste parole Adriano Celentano ha aperto il suo secondo intervento al Festival di Sanremo riprendendo il ‘sermone’ di martedì scorso sui giornali cattolici che aveva suscitato tante polemiche. “Dal contesto del mio discorso hanno estrapolato una frase cambiando anche il modo dei verbi. Sono venuto a parlare con il popolo sulla vita e sulla morte, sulla straripante fortuna che abbiamo per essere nati e per fantasticare su come e dove sarà il Paradiso. Sono questi i temi che un giornale come Famiglia Cristiana e Avvenire dovrebbero affrontare”, ha detto Celentano. “Loro parlano di politica del mondo invece che della politica di Dio, come Giuda e Gesù.
Gesù era un politico, come lo era Giuda per altri fini che voleva sfruttare la potenza del figlio di Dio per i suo fini consumistici e per la sete di potere, quasi come succede oggi”, ha ricordato prima di precisare che “quando dico che Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente, e ho detto andrebbero, non significa esercitare una forma di censura. Non ho il potere di chiudere un giornale, mentre qualcuno non ha esitato a chiudere qualcosa”. Qualcuno in sala ha cominciato a borbottare e si sono anche levati dei fischi e un ?predicatore’ quando l’artista di Galbiate (Lecco) ha cominciato ad addentrarsi nel suo monologo sulla fede, su Dio e sui giornali cattolici. Lui, che, condivisibile o meno, va apprezzato per non avere peli sulla lingua, è rimasto tranquillo E seduto su uno scalino del palco con il bicchiere d’acqua in mano. “Perché mi contesti?”, ha chiesto rivolgendosi al pubblico, senza indicare una persona in particolare. Poi ha ripreso a parlare, toccando ancora il tema di Gesù e invitando i sacerdoti a qualcosa di diverso dalla predica domenicale quando si parla del figlio di Dio. “Adesso potete fischiare...” ha detto raggiungendo il pianoforte, mentre lo inseguiva la voce di chi gridava ‘predicatore’.
NADIRPRESS AGENCY
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