La banda del Boomerang

a banda di Merone

  CRIMINALITÀ: SEI ARRESTI, MA LA CACCIA CONTINUA  




Dopo la raffica dia resti nel fine settimana nell’Erbese, il lavoro di Polizia e carabinieri non è ancora finito per dare una ‘legnata’ alla criminalità che nelle ultime settimane ha davvero scassato i maroni, soprattutto nel Canturino con una raffica di rapine a farmacie, locali pubblici, supermercati. I sei pregiudicati finiti in galera nei giorni scorsi, infatti, non sarebbero gli unici in azione. Secondo il Questore di Como, Marco Massimo Mazza, vi sarebbero in circolazione ancora due o tre bande, secondo il Colonnello dei carabinieri, Luciano Guglielmi, “ol numero delle bande che in queste settimane hanno causato la recrudescenza di rapine saranno quattro o cinque. Due le abbiamo trovate” e assicura che “la caccia continua”. Intanto difficilmente i sei balordi ‘pescati’ nel fine settimana torneranno presto il libertà. Due distinte bande, ognuna composta da tre persone e che, per ora, devono rispondere rispettivamente del colpo al bar boomerang di Buccinigo di Erba e alla farmacia Zanon di Merone. Nel primo caso a tradire i rapinatori è stata una sambuca di troppo, quella trangugiata da Domenico De Fazio, 45 anni, che non aveva partecipato materialmente all’assalto ma aveva fatto un sopralluogo poco prima. La quindicina di avventori presenti, descrivendolo, avevano messo sulla strada giusta i carabinieri di erba che erano poi risaliti anche a Matteo Gottardi, 25 anni di Albavilla, e a Valerio Astuti, 28 anni di Alzate Brianza. Nelle loro case sono stati trovati taglierini, una pistola e le sciarpe e i cappelli usati durante la rapina. Per quanto concerne, invece, il colpo alla farmacia (mille euro il bottino), i carabinieri del Nucleo Investigativo di Como ritengono che a compiere materialmente l’assalto siano stati il 37enne Franco Cordisco, il 38enne Emanuele Mazzolla, armati di taglierino e volto parzialmente coperto da berretti di lana e grosse sciarpe. A far da palo, invece, sarebbe stato il 45enne Nunzio Bentivoglio che li attendeva a bordo di una Panda. I carabinieri stanno ora visionando i filmati delle altre rapine messe a segno ai danni di farmacie nel Comasco per capire se i tre pregiudicati residenti a Cantù siano gli autori anche di quelle.